LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE
La riabilitazione del legamento crociato anteriore è una delle mie principali PASSIONI, mi piace prendermi CURA del paziente durante tutto il suo percorso riabilitativo, dal momento dell'infortunio fino al ritorno all'attività sportiva... mi affascina la VARIABILITÀ e la plasticità del percorso di recupero, adoro il rapporto di FIDUCIA e di cooperazione che si instaura con il paziente... è un percorso che mi riampie di soddisfazioni!
Il legamento crociato anteriore (LCA) rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la stabilità del ginocchio, è situato al centro dell'articolazione ed è fondamentale per ridurre il movimento di traslazione anteriore della tibia rispetto al femore.
La grossa percentuale di infortuni a questo legamento avviene nei cosiddetti “sport di pivoting” come calcio e basket dove i movimenti e le dinamiche di gioco predispongono l'atleta ad un maggior rischio di infortunio al ginocchio.
Negli ultimi anni il dato sul numero totale di infortuni al legamento crociato anteriore è in continuo aumento... avendo un origine multifattoriale è molto difficile definire con esattezza il motivo certo di questo aumento (genetica? Intensità di gioco? Quantità di competizioni? Tipologia di movimento?...).
L'unica cosa certa è che la riabilitazione ha fatto numerosi passi avanti, riuscendo ad identificare un percorso ideale da intraprendere per ridurre il più possibile il rischio di re-infortunio una volta tornato alla competizione.
La riabilitazione del crociato anteriore è suddivisa in diverse fasi e ognuna di queste ha degli OBIETTIVI target da raggiungere per passare alla fase successiva.
A differenza di qualche anno fa, ormai il TEMPO non è più il fattore principale da tenere in considerazione, ma gli obiettivi FUNZIONALI rappresentano la vera linea guida del percorso riabilitativo.
Stando a quanto riportato dalla letteratura la riabilitazione dovrebbe avere una durata ideale di 9 mesi dalla data dell'intervento (ogni caso va trattato a sé, questa è una indicazione di massima) per ridurre in modo significativo il rischio di re-infortunio. Ogni mese di anticipo di ripresa dell'attività sportiva rispetto ai 9 citati in precedenza predispongono l'atleta ad un elevata probabilità di incorrere in un nuovo infortunio.
Questo percorso è caratterizzato da alti e bassi, da paure da superare e da soddisfazioni per il raggiungimento di un obiettivo... per recuperare al meglio rivolgiti sempre ad un esperto del settore!!
